sopra glaciali, candide distese
A me, a chi ho amato e a chi non mi ha mai amato, a tutti coloro che soffrono.
Ed è quell’ala nera
che t’insegue e poi scende
a riempire di notte
ogni tuo passo incerto.
Ascolta, già si sente,
ora credo che il mare
porterà il suo respiro,
spezzerà con le voci
questo silenzio amaro;
le voci mai perdute
come una dolce brezza
sfioreranno il tuo viso.
Ascolta, sta arrivando,
ora credo che il mare
porterà il suo respiro.
© Pietro Sassi
