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09/06/2009

Ascolta

A me, a chi ho amato e a chi non mi ha mai amato, a tutti coloro che soffrono.

 

Ed è quell’ala nera
che t’insegue e poi scende
a riempire di notte
ogni tuo passo incerto.


Ascolta, già si sente,
ora credo che il mare
porterà il suo respiro,
spezzerà con le voci
questo silenzio amaro;
le voci mai perdute
come una dolce brezza
sfioreranno il tuo viso.


Ascolta, sta arrivando,
ora credo che il mare
porterà il suo respiro.

 

© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 19:52 | link | commenti (7)
categorie: poesia, amore, speranza, memoria, attesa, ascolta
22/02/2007

D.

  In silenzi di pietra
  e rose impallidite,
  spighe di grano nero
  immobili nel vento,
  il tuo viso m’appare
  oro pieno d’estate
  e di giovane carne
  febbre che scuote il cielo.


  Il mio amore è un pensiero
  che non si fa parola
  ed è la folle pena
  di un abbraccio mai dato.


  © Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 19:35 | link | commenti (16)
categorie: poesia, amore, estate, silenzio, cielo, desiderio, schianto
13/01/2007

Lorca

Gacela del amor imprevisto Federico Garcìa Lorca


Nadie comprendìa el perfume
de la oscura magnolia de tu vientre.
Nadie sabìa que martirizabas
un colibrì de amor entre los dientes.

Mil caballitos persas se dormìan
en la plaza con luna de tu frente,
mientras que yo enlazaba cuatro noches
tu cintura, enemiga de la nieve.

Entre yeso y jazmines, tu mirada
era un pàlido ramo de simientes.
Yo busqué, para darte, por mi pecho
las letras de marfil que dicen siempre,

siempre, siempre
: jardìn de mi agonìa,
tu cuerpo fugitivo para siempre,
la sangre de tus venas en mi boca,
tu boca ya sin luz para mi muerte. 


                   ***

Gazzella dell'amore imprevisto


Nessuno capiva il profumo
dell'oscura magnolia del tuo ventre.
Nessuno sapeva che martirizzavi
un colibrì d'amore fra i tuoi denti.

Mille cavallini persiani dormivano
sulla piazza con la luna della tua fronte,
mentre per quattro notti io stringevo
la tua vita, nemica della neve.

Fra gesso e gelsomini, il tuo sguardo
era un pallido ramo di sementi.
Cercai, per darti, nel mio cuore
le lettere d'avorio che dicono sempre,

sempre, sempre
: giardino della mia agonia,
il tuo corpo fuggitivo per sempre,
il sangue delle tue vene nella mia bocca,
la tua bocca senza luce per la mia morte.


Federico Garcìa Lorca  (Divàn del Tamarit, 1936) 

postato da: PietroSassi alle ore 19:00 | link | commenti (13)
categorie: poesia, amore, lorca, sangue, desiderio, morte
08/09/2006

Olocausto


No, Edvard Munch - Il grido - 1893 tempera su tavola; 83,5 x 66 Oslo, Nasjonalgalleriet
non ho più paura
della notte,
della porta che s’apre
sull’ignoto,
inferno o paradiso,
di questo cieco amore,
di tutto quest’orrore,
no, non ho più timore.


E’ un canto che s’innalza
e poi si perde
tra le case,
nei vicoli in cui giace
il corpo morto e freddo
dell’ultimo ricordo.
Dietro il fantasma
chiaro corre e vibra
della nota stonata,
pianto bambino,
la risata beffarda
del trionfo
per i campi bruciati,
fino a toccare il cielo.


No,
non ho più paura
del muto, silenzioso,
errante desiderio.
La colonna di fuoco,
urlo di sangue e d’odio,
d’amore e di perdono,
brucia l’oscuro, denso
fiume di carne e luce
dell’ultima mia notte,
nell’estremo olocausto
all’impietrito dio.


© Pietro Sassi
postato da: PietroSassi alle ore 09:31 | link | commenti (2)
categorie: poesia, amore, odio, sangue, paura, notte, desiderio, perdono, olocausto
03/09/2006

Come polvere d’oro


Se qualcuno chiedesse,riflessi
ora, di te,
gli direi che non so,
che non conosco più
il tuo nome.
 
 
Sono gli anni gettati
come polvere d’oro
fatta cenere e fango,
sono i giorni disciolti
nel nulla dell’attesa,
è tutto quest’assurdo
gioco di vuoti segni
che ha reso bianco spazio
la parola mai nata.
 
 
Se qualcuno chiedesse,
ora, di me,
gli direi che non so,
che non conosco più
il mio nome.


© Pietro Sassi
 
postato da: PietroSassi alle ore 10:59 | link | commenti (2)
categorie: poesia, amore, attesa, nome, polvere doro
22/08/2006

Il perduto nome

Cerca il perduto nome lanterna
in queste poche righe
d’inutili parole:
posso soltanto offrirti
la rosa del ricordo.


Una prigione oscura,
violata dai riflessi
d’una luce lontana,
è la mia sola casa,
vile rifugio antico.


Volo azzurro improvviso
sei in questi cieli grigi
sull’acqua immota
e fredda di stagnanti
paludi.


Una lanterna rossa
di speranza,
cuore pulsante, vivo
della notte,
sopra la stanza vuota… 

                                               
            A te che mi amerai o mi donerai l'illusione d'essere amato...


© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 17:52 | link | commenti (4)
categorie: poesia, amore, notte, nome, ricordo, prigione, lanterna rossa
19/08/2006

E ancora mi perdo


E ancora mi perdo Salvador Dalì - Autoritratto (particolare) - 1921 circa
in questo spazio vuoto
tra due estremi:
la tenace catena
che mi lega
all’oscuro piacere
e le mute sequenze
che mi fingo
in solitaria attesa.

Tra muri
senza varchi,
chiuso spazio
che il tempo
più non tocca,
da quanti anni
ormai
non sento il vivo suono
di una vasta distesa,
moti di luci e d’ombre
nel respiro del giorno
che non muore.

E ancora mi perdo,
mi guardo nel riflesso
che a stento si compone
su increspate memorie,
mi guardo e non so dire
di che vita sia segno
la confusa visione
di quello stanco viso.
Forse acceso m’attende,
nel sussurro leggero
d’un aprile a venire,
l’aperto tuo sorriso,
dono per me soltanto
nel volo profumato
della sera.


© Pietro Sassi 
 
postato da: PietroSassi alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: poesia, amore, sogno, attesa, ombre, luci, sorriso, forse, aprile, ricordo, prigione
16/08/2006

Sabbia tra le mani

sabbia

                          
              Sabbia tra le mani
 


                                      a D. 


               Volevo solo dirti 
               che mi manchi, 
               anche se le parole 
               sono segni, 
               labili tracce 
               in uno schermo. 


               Volevo solo avere 
               una risposta 
               ai miei dubbi di sempre, 
               sapere se il silenzio 
               è indifferenza 
               o pensiero nascosto. 


               Volevo solo amarti 
               e non ho niente, 
               ora mi restano 
               un volto che svanisce 
               nel ricordo 
               e sabbia tra le mani.


              © Pietro Sassi  

postato da: PietroSassi alle ore 11:54 | link | commenti (4)
categorie: poesia, amore, sabbia, parole di carta, ricordo
10/08/2006

Chiara ombra di luna


E ora dove sei René Magritte - La pagina bianca
nella corsa del giorno,
chiara ombra di luna?
Io sono sempre qui
a immaginare ancora
qualcosa che non c’è…

Camminerai lontano
sulla via che non so,
sarai felice quando
stringerai quella mano.
Si aprirà un nuovo cielo,
luce sulla tua fronte,
ad accogliere amico
il volo senza fine
del tuo respiro calmo.

Ho dentro mille vite:
svaniscono leggere
in forme senza senso,
rincorrersi nell’aria
di bianche scie di fumo,
fuoco che brucia vano,
distrugge e più non scalda.

Tempo che fugge via,
strappa le ore e i giorni,
esplode senza suono
la domanda inesausta.
Mi ritrovo bambino
ad inseguire cieco,
folle, pazzo d’amore,
il vento che sconvolge
le mie terre segrete,
canto che non si spegne
di ciò che più non sono.

Credevo fossi tu
quel canto che tornava:
vivere il mio non tempo
col tempo dei tuoi anni,
credevo di riuscirvi
seguendo i tuoi silenzi…

Ora vorrei soltanto,
dietro il velo che scende,
vedere illuminarsi
per un complice sguardo
i tuoi occhi lontani,
gli occhi che non avrò. 
                 

© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 11:46 | link | commenti (1)
categorie: poesia, amore, sogno, addio, volo, occhi, ombra di luna
29/07/2006

Sei l’ultimo respiro


Sei il mio ultimo giorno rosa
e l’ultima mia notte,
la terra che lontana
appare al mio naufragio,
non so più se miraggio,
avvolgersi sfumato
di segni e desideri,
o di salvezza approdo.

Perdersi e ricomporsi
di mille volti in uno,
il tuo, la mia illusione,
il tuo, vivo nel tempo.
Sei il mio ultimo giorno
e l’ultima mia notte,
mentre un tenue chiarore
disegna linee oscure,
sei l’ultimo respiro.

 
© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 17:11 | link | commenti (4)
categorie: poesia, amore, addio, respiro, desiderio, miraggio