sopra glaciali, candide distese

Brama
E’ la mia rabbia
che esplode
ad ogni istante,
come bestia feroce
senza scampo
sente l’odore
delle membra tese,
occhi sbarrati
dietro muri d’ombra.
Da nascosti recessi
assalta e strappa,
caldi sussulti
lacera e dilania,
folle s’immerge
nel selvaggio orgasmo,
s’inebria e sazia
la furiosa brama.
Incendia di vermiglia
luce i lamenti riarsi,
pavidi versi disseccati
da emaciati corpi.
E’ il mio dolore,
misero e infecondo,
tutto il mio amore:
ferma, gelida attesa
disciolta goccia a goccia
nella terra.
© Pietro Sassi