sopra glaciali, candide distese
Idolo
E’ come un corpo nudo
disteso sulla terra
con la forza sicura,
impudica e innocente
di un giovane silenzio,
con il respiro caldo
e l’odore insolente,
sincero della vita.
E’ quest’aria violenta
che avvolge e sulla pelle
divampa e mi trascina
nell’abisso del tempo,
è l’inespresso strazio
di un assoluto senso,
di voce che non tace
nel pulsante sconcerto
d’un grumo urlante e cieco.
Scendono fredde ali
da lontani silenzi,
coprono lentamente
idoli sanguinanti.
© Pietro Sassi

Brama
E’ la mia rabbia
che esplode
ad ogni istante,
come bestia feroce
senza scampo
sente l’odore
delle membra tese,
occhi sbarrati
dietro muri d’ombra.
Da nascosti recessi
assalta e strappa,
caldi sussulti
lacera e dilania,
folle s’immerge
nel selvaggio orgasmo,
s’inebria e sazia
la furiosa brama.
Incendia di vermiglia
luce i lamenti riarsi,
pavidi versi disseccati
da emaciati corpi.
E’ il mio dolore,
misero e infecondo,
tutto il mio amore:
ferma, gelida attesa
disciolta goccia a goccia
nella terra.
© Pietro Sassi