Sei il mio ultimo giorno 
e l’ultima mia notte,
la terra che lontana
appare al mio naufragio,
non so più se miraggio,
avvolgersi sfumato
di segni e desideri,
o di salvezza approdo.
Perdersi e ricomporsi
di mille volti in uno,
il tuo, la mia illusione,
il tuo, vivo nel tempo.
Sei il mio ultimo giorno
e l’ultima mia notte,
mentre un tenue chiarore
disegna linee oscure,
sei l’ultimo respiro.
© Pietro Sassi