sopra glaciali, candide distese

Vivo, di poca vita,
di quella che mi resta
tolto ogni spazio vuoto,
fuori dei miei rifiuti.
Un disperato senso
strappa quel falso velo,
mi trascina diviso
all’istante perduto.
E sono lì con te,
non sfiorano i tuoi occhi
l’invisibile forma
della mia età smarrita.
S’innalza oltre lo sguardo,
di cieli infranti parto,
roccia di scissi inganni
al gesto più non cede.
© Pietro Sassi