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03/12/2009

E'


E non è tempo, non è spazio,

è solo questo sogno che non muore...



postato da: PietroSassi alle ore 11:16 | link | commenti (3)
categorie: sogno, aprile
28/08/2006

Il cielo

il cielo



Il cielo

Mi diceva: “Guarda...”,
mi diceva: “Il cielo...”,
non so dove il ricordo
si confonda ad un sogno,
eppure c’è qualcosa
che brilla come un vetro
colpito d’improvviso
da un raggio solitario.


E’ notte ed è tremendo
questo silenzio rotto
dalla pioggia autunnale,
l’azzurro di quel cielo!
Ma dov’era? Non so...
Mi diceva: “Guarda...”,
mi diceva: “Il cielo...”


© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 11:02 | link | commenti (3)
categorie: poesia, sogno, cielo, ricordo
19/08/2006

E ancora mi perdo


E ancora mi perdo Salvador Dalì - Autoritratto (particolare) - 1921 circa
in questo spazio vuoto
tra due estremi:
la tenace catena
che mi lega
all’oscuro piacere
e le mute sequenze
che mi fingo
in solitaria attesa.

Tra muri
senza varchi,
chiuso spazio
che il tempo
più non tocca,
da quanti anni
ormai
non sento il vivo suono
di una vasta distesa,
moti di luci e d’ombre
nel respiro del giorno
che non muore.

E ancora mi perdo,
mi guardo nel riflesso
che a stento si compone
su increspate memorie,
mi guardo e non so dire
di che vita sia segno
la confusa visione
di quello stanco viso.
Forse acceso m’attende,
nel sussurro leggero
d’un aprile a venire,
l’aperto tuo sorriso,
dono per me soltanto
nel volo profumato
della sera.


© Pietro Sassi 
 
postato da: PietroSassi alle ore 11:10 | link | commenti
categorie: poesia, amore, sogno, attesa, ombre, luci, sorriso, forse, aprile, ricordo, prigione
10/08/2006

Chiara ombra di luna


E ora dove sei René Magritte - La pagina bianca
nella corsa del giorno,
chiara ombra di luna?
Io sono sempre qui
a immaginare ancora
qualcosa che non c’è…

Camminerai lontano
sulla via che non so,
sarai felice quando
stringerai quella mano.
Si aprirà un nuovo cielo,
luce sulla tua fronte,
ad accogliere amico
il volo senza fine
del tuo respiro calmo.

Ho dentro mille vite:
svaniscono leggere
in forme senza senso,
rincorrersi nell’aria
di bianche scie di fumo,
fuoco che brucia vano,
distrugge e più non scalda.

Tempo che fugge via,
strappa le ore e i giorni,
esplode senza suono
la domanda inesausta.
Mi ritrovo bambino
ad inseguire cieco,
folle, pazzo d’amore,
il vento che sconvolge
le mie terre segrete,
canto che non si spegne
di ciò che più non sono.

Credevo fossi tu
quel canto che tornava:
vivere il mio non tempo
col tempo dei tuoi anni,
credevo di riuscirvi
seguendo i tuoi silenzi…

Ora vorrei soltanto,
dietro il velo che scende,
vedere illuminarsi
per un complice sguardo
i tuoi occhi lontani,
gli occhi che non avrò. 
                 

© Pietro Sassi

postato da: PietroSassi alle ore 11:46 | link | commenti (1)
categorie: poesia, amore, sogno, addio, volo, occhi, ombra di luna